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[ Budoni - Italia ]
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Mi piace spedirvi l'emozione di Graziella sulla vostra serata. Ciao Rosalba,
ieri, alla tua richiesta di scrivere qualcosa sulla rassegna canora "Canti dall'Ortobene", a cui avrei dovuto partecipare, ti ho espresso la mia difficoltà nel vestire i panni del cronista.
Sono come te: è quando vivo un'esperienza e questa porta fuori da me qualcosa che non sapevo di avere, che riesco a tradurla in parole.
Scriverti qualcosa sulla serata di ieri, è per me, oggi, naturale e quasi inevitabile. Nessuno mancava ieri, all'Eliseo. C'erano tutti: il primo e l'ultimo coro, il più anziano e il più giovane corista.
C'erano le immagini della Nuoro che è stata, c'era il buio di una sala viva, ma anche i colori intensi e passionali di quei costumi impregnati di storia e fierezza.
C'erano coloro apparentemente assenti: c'era, prepotentemente, più di tutti noi, più delle nostre mani che applaudivano, Tonino Puddu, il cui struggente ricordo si è vestito di note che si elevavano a riempire il teatro.
C'eri tu, perchè c'era tuo padre...che, nella forza immortale che solo la poesia e la musica sanno dare, rimarrà sempre. In un tempo in cui si è voluto credere poco al nostro valore di sardi, ieri, dopo giorni di delusione e sconfitta, ho riscoperto di avere ancora in me l'orgoglio di sentirmi parte di un popolo ricco, bastante a se stesso.
Ancora una volta è stata la musica a ridarci vigore; musica fatta solo di parole, parole sarde, parole che ci appartengono davvero. Musica talmente piena che può fare a meno di strumenti, musica che vive da sola, coi suoni di una lingua popolare, capace di arrivare anche ad un cuore straniero. Basta stare insieme e volerlo ardentemente.
Ti ho già scritto che, se avessi avuto accanto te, la serata sarebbe stata completa nella sua perfezione. Ma eri con me, nel cuore e nel pensiero più belli.
Ti abbraccio forte.
Graziella Fois
( Messaggio firmato il: 01/03/2009 - 13:28:53 )
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